No al femminicidio in nome di Eleonora

di Tiziana Agostini, Assessora alla cittadinanza delle Donne, Comune di Venezia, da L’Unità, 11 luglio 2012

Oggi si commemora Eleonora Noventa, la giovane di 16 anni che l’11 luglio del 2010 venne freddata con un colpo di pistola dal fidanzato trentenne che stava lasciando. Accadeva ad Asseggiano quartiere di Mestre in quella che divenne un’estate da non dimenticare per la scia di sangue di donna che lasciò alle sue spalle. Appena cinque giorni prima a Spinea Roberta Vanin era stata uccisa dall’ex compagno. Crimini che hanno un nome: femminicidio, donne uccise in quanto donne, perché avevano trovato il coraggio e la determinazione per emanciparsi da relazioni buie con uomini aggressivi e pericolosi, seppur apparentemente normali. Un fenomeno che non ha patria né classe sociale, colpisce il Nord come il Sud del nostro Paese: la violenza che nasce da una cultura patriarcale oscurantista è trasversale, ha molti volti ed un’unica espressione.

A distanza di due anni possiamo dire che l’uccisione di Eleonora ha portato tutta la Comunità ad una riflessione profonda. In primo luogo i ragazzi e le ragazze che con Eleonora condividevano il tempo della scuola oltre che quello libero. Insieme al Centro donna e con il benestare della famiglia Noventa, questi studenti hanno messo in scena uno spettacolo teatrale che ha anche l’obiettivo di individuare e preve- nire oltre che stigmatizzare la violenza di genere. Stiamo lavorando sui giovani e le giovani affinché sappiano riconoscere sul nascere comportamenti discriminanti che possono creare un solco dal quale a volte non si torna indietro. La famiglia di Eleonora crede in questa azione, crede nella prevenzione, perché un atto criminale come quello subito dalla figlia, non si ripeta più. I ragazzi a loro volta reagiscono positivamente ed agiscono in modo creativo, rifiutando il modello autoritario che c’è alle spalle del femminicidio. Oggi 11 luglio ricordiamo Eleonora, nostra coraggiosa concittadina così com’era: sorridente e con lo sguardo rivolto al futuro, certe che la scommessa educativa può essere vinta per costruire un domani libero dalla violenza di genere.

I commentii commenti

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

* Copia questa password:

* Scrivi o incolla la password qui:

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

  • Franco
    19-10-2012 23:14

    Davvero è “al sud COME al nord, o bisogna parlare di un fenomeno molto più grave al sud?

    • snoq
      22-10-2012 09:22

      no, i dati dicono che il fenomeno è più esteso al centro nord, in verità.

  • liliana boranga
    14-07-2012 12:32

    questo è il sito dove trovare lo spettacolo dei ragazzi e delle ragazze compagne di Eleonora noventa