Storia di Donne. Donne nella storia

I edizione rassegna culturale Spazio Libero. Domani, mercoledì 25 luglio, presso l’Isola Tiberina alle ore 22, proiezione di Libere, atto unico di Cristina Comencini

La rassegna, ideata da Rosilde Pastò ed Elisabetta Zumpano, si sviluppa nell’arco di tre giornate e attraverso un percorso teatrale, letterario, cinematografico ed artistico, si pone l’obiettivo di generare una serie di riflessioni sul ruolo della donna nella società e nella cultura di oggi.  Il suo fine  è quello di incoraggiare un dialogo che sia quanto più possibile spoglio di retoriche di sorta, un dialogo dal sapore contemporaneo che sappia onorare la memoria del percorso fatto nel riconoscimento dei diritti, delle conquiste ottenute e delle battaglie vinte dalle donne, ma che narri anche di quelle ancora da iniziare e dell’urgenza che le spinge a riconoscersi e a rappresentarsi nell’arte. Un dialogo che narri delle donne che si confrontano con le proprie passioni, desideri e speranze e di quelle che, utilizzando con abile maestria i più disparati mezzi di comunicazione, traspongono nei loro film, nei propri libri e nelle proprie opere tutto il loro  mistero di donna.

Programma mercoledì 25 luglio

Roma, Isola Tiberina – Isola del Cinema, ore 22.00

Libere, atto unico. Di Cristina Comencini. A seguire incontro con C. Comencini e L. Savino.

Il testo teatrale “Libere” è il dialogo tra una donna matura e una giovane. Sono due donne uguali a tante, che non si conoscono ma che iniziano a parlare, intrecciando un discorso che non è affatto facile, né privo di incomprensioni. Le dividono gli anni e l’appartenenza a orizzonti storici ed esistenziali apparentemente antitetici. Da una parte c’è una donna adulta, che ha vissuto una grande stagione di battaglie e di protagonismo femminile, quando si conquistarono diritti nuovi ed impensabili, insieme a leggi che cambiarono mentalità, comportamenti e culture. Dall’altra, una giovane donna che quella stagione non l’ha vissuta, ed ha molte ragioni di malessere e disorientamento. Vive in una situazione di precarietà, in un paese dove la maternità sembra divenuta un privilegio per poche e il corpo femminile è sottoposto a diktat estetici ossessivi. La giovane donna si sente derubata del futuro, della possibilità di immaginarlo, ancor prima che di costruirlo. Parlando, circolano valori e saperi. Le due donne ne escono entrambe arricchite e nasce tra loro un senso di amicizia e comprensione.

Rassegna Ideata e curata da Rosilde Pastò ed Elisabetta Zumpano. Con la collaborazione di  Nadia Berardi, Elisa Davoglio e Carla Manfredi.

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