Se non le donne, Chi? – Lettera per la mobilitazione dell’11 dicembre

Care donne che eravate in piazza con noi il 13 febbraio, a rivendicare dignità e rispetto, care tutte le altre, italiane per nascita o per scelta.

Care donne che non hanno perso il coraggio, la voglia di esserci, il progetto di contare, la speranza di uscire da questi anni di fango.

Care donne singolari e plurali, diverse l’una dall’altra, sorelle compagne amiche, figlie e madri, siamo di nuovo qui, tutte unite, perché  tutte unite siamo una forza e con “una forza” è ora che facciano i conti. Tutti.

Siamo una forza, per quante siamo e per come siamo.

Siamo quelle che tengono insieme affetti e lavoro, cura e responsabilità, libertà e senso del dovere.

Siamo quelle che il diritto di essere cittadine se lo guadagnano giorno per giorno sulle barricate della vita quotidiana.

Non c’è da uscire solo da una crisi economica, ma da una crisi politica, una crisi istituzionale, una crisi morale, da una logica, un immaginario, un ordine.

In questo passaggio difficile non possiamo tirarci indietro, perché non può tirarsi indietro chi regge questo paese sulle proprie spalle.

Le donne non possono mancare per ridare all’Italia la dignità che ha perso, per ridarle credibilità, nel mondo, in Europa. Perché vogliamo restare in Europa e lavorare per un suo reale governo politico. Ma soprattutto non possono mancare per una politica che sia radicata alle necessità vere di donne e uomini.

Democrazia vuol dire donne e uomini insieme al governo, capaci di far parlare le loro vite diverse.

E anche così dovranno essere democratiche le aziende, le banche, le istituzioni, le fondazioni, le università. Tutto.

E che nessuno ci venga a dire che questo non è il momento.

Per anni abbiamo votato una rappresentanza irregolare, composta da una maggioranza schiacciante di uomini. Abbiamo votato in cambio di niente, infatti questo paese non ci somiglia, non ci racconta. Ma adesso basta.

Adesso, attenti: una donna un voto. Quando  chiederanno il nostro voto non lo daremo più né per simpatia, né per ideologia, ma solo su programmi concreti e sulla certezza dell’impegno di 50% di donne al Governo. Il 50% non è quota rosa, non serve a tutelare le donne, serve a contenere la presenza degli uomini, non è un fine, ma solo un mezzo per rendere il paese più vivibile ed equilibrato, più onesto, più vero.

I partiti indifferenti perderanno il nostro voto.

E voi uomini, che ci siete stati amici, che ci avete seguiti nelle piazze del 13 Febbraio, credetelo: la nostra forza è anche la vostra. E’ per un bene comune che stiamo lottando. Un Paese senza la voce delle donne è un paese che va a finir male, verso una società triste e lenta, ingiusta, immobile, volgare e bugiarda.

Bisogni e desideri delle donne possono già essere un buon programma di governo. Sappiamo più degli uomini quanto oggi sia difficile vivere, difficile lavorare, mettere al mondo figli, educare, difficile essere giovani, difficile essere vecchi. Le nostre competenze non le abbiamo guadagnate solo sui libri, ma anche dalla faticosa e spesso terribile bellezza della vita delle donne.

La nostra storia ci insegna che non serve lamentarsi. Non ci basta più quella specie di società equilibrista e funambola che abbiamo inventato, in completa assenza dello Stato, per poter vivere decentemente e far vivere decentemente.

La società civile è più donne che uomini.

E’ ora di cambiare, cittadine!

L’11 Dicembre 2011, in tutte le città d’Italia

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  • Noemi
    07-12-2011 15:23

    Le lesbiche e le immigrate non sono donne? Perchè non c’è nemmeno mezzo accenno a fronte di una grande ridondanza di aggettivi?
    Fomentiamo la re-attività delle donne, non il nostro vittimismo!! E non possiamo farlo se siamo le prime a non pensare a chi non ha tutta la voce che può avere una donna legale (per cittadinanza e riconoscimento della sua vita affettiva).

    • domenico
      29-11-2013 12:22

      Ciao ti vorei conoscetti

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  • Comitato SNOQ Napoli
    05-12-2011 22:46

    Mittente : Comitato Senonoraquando Napoli
    Oggetto: 11 dicembre
    Carissime,
    Vi scriviamo, dopo un confronto denso di opinioni idee e proposte, scambi vivaci avvenuti nel corso dell’ultimo mese, sulla base delle lettere inviate ai Comitati SNOQ, sul tema della manifestazione il prossimo 11 dicembre.
    A Siena il nostro Comitato di Napoli si era appena ufficialmente costituito e aveva superato a fatica gli scogli di una difficile relazione con le molte ma ben radicate associazioni e gruppi storici napoletani che a volte, rischiano ancora di rendere frustrante deludente o addirittura vano per tante nuove arrivate partecipare dello spirito del Movimento SNOQ.
    Dal quel luglio di Siena però siamo immediatamente diventate attuatrici della rete territoriale, ci siamo tutte rimboccate le maniche e molto abbiamo costruito, soprattutto negli incontri e nelle manifestazioni organizzate con tutte quelle donne, giovani e non, divenute a volte, con loro stesso stupore , interpreti della voce delle donne del” tredicifebbraio”.
    Con molta serietà e impegno abbiamo condiviso l’idea con gli altri comitati d’Italia, sebbene a nostro parere il 2 ottobre appena trascorso fosse stato frettolosamente convocato, che : “Solo a partire dall’elaborazione di una proposta politica delle donne si può pensare di scendere nuovamente in piazza. Si darà vita ad una nuova mobilitazione entro fine anno se avremo raccolto una serie di proposte, perché lo spirito è quello di andare in piazza non “contro”, ma “per” .
    E per questo, dunque, che stavolta accogliamo con perplessità la convocazione per la manifestazione dell’11 dicembre prossimo.
    La rapidità con cui sono mutati gli scenari politici del Paese mal si coniugano con la necessaria programmazione di un evento nazionale , forse nella proposta di mobilitazione c’è anche una possibile risposta al malcontento che alcune hanno manifestato per l’assenza del movimento SNOQ alla manifestazione del 15 ottobre scorso. Sappiamo poi che le nostre medesime perplessità le hanno manifestate e le stanno manifestando singole e comitati come quelli di Milano , delle Marche, la rete SNOQ della Toscana.
    In verità questa chiamata ci sembra fuori tempo .
    Nella vita come nella musica il fuori tempo può essere una scelta stilistica, ma il più delle volte appare come una stortura. E quando si vuole parlare a tanta gente forse fare musica sperimentale con dei “fuori tempo”, rischia d’irritare, infastidire: non consente a tutte le persone di poterla ascoltare, e alla fine, a non essere compreso, è il messaggio principale.
    Il rischio che corriamo ci sembra questo: un Movimento SNOQ che va fuori tempo, che segue tempi suoi è un movimento che non tiene conto dei tempi di tutte e tutti.
    Qui a Napoli abbiamo fatto molto, a volte anche con forze esigue, e il lavoro ha già preso una piega organizzativa anche se solo embrionale ma con buone prospettive, se coloro che con la loro attività si sono assunte l’onere, riusciranno a coordinare bene la costituzione dei gruppi di lavoro.
    Nonostante questo temiamo fortemente ché una giornata dimostrativa come quella preannunciata per l’11 dicembre, ha necessità di un lavoro preparatorio di motivazione e coinvolgimento di un grosso numero di persone che non è maturo al momento, e il rischio di un flop è troppo pericoloso per l’immagine di SNOQ sul territorio napoletano.
    Abbiamo lavorato bene e continueremo a farlo ma con tempi e modalità che a noi si confanno per la forza che abbiamo.
    Questo lavoro di ascolto organizzazione e comunicazione “altra” con nuove modalità, basti pensare alle nostre iniziative in piazza per il 25 novembre con le studentesse liceali, si realizzano in una città che senza tema di smentite è simbolo di luogo denso di innovazione ma anche di imponderabili e immani criticità.
    L’opinione del CSNOQ di Napoli nasce in prima istanza proprio da uno sguardo sincero sulla nostra realtà napoletana.
    Per questo è necessario per noi , soprattutto per non rischiare di essere fraintese, segnalarvi tutti i nostri dubbi.
    Per noi il movimento SNOQ è una “rivoluzione dal basso” che consente alle donne e agli uomini di SCEGLIERE altre donne e uomini, perché ne capiscono il valore, il senso, la capacità per loro stesse e per l’intero Paese, e contrasta con l’idea di scendere in piazza sulla proposta 50 e 50 che rischia di diventare uno slogan vuoto e privo di senso, una sorta di “spartenza” di potere senza considerare che quello su cui stiamo lavorando è proprio un’idea diversa di quel potere che si vorrebbe spartire.
    Riteniamo importante che voi che ci invitate ad agire a Roma e nelle nostre città condividiate di più con tutte noi le vostre analisi anche a volte per evitare di tirare a indovinare …
    Soprattutto in questi momenti di mobilitazioni da dover condividere, è importante l’attenzione alla crescita di consapevolezza del movimento. Si dica di più e più esplicitamente le premesse, l’obiettivo e la proposta.
    Abbiamo bisogno di maggiore comunicazione e maggiore chiarezza, ci piacerebbe capire meglio come è stata pensata l’articolazione della giornata di Roma, perché in ogni caso il Comitato SNOQ di Napoli , e così concludiamo questa nostra lettera, non mancherà di partecipare all’iniziativa dell’11 febbraio con una nostra delegazione a Roma, con un nostro contributo specifico, perché in ogni caso per noi il dialogo e la partecipazione condivisa e da condividere sono il nostro ideale e la nostra pratica quotidiana.

    Il Comitato di Napoli SNOQ

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  • luciana albites genova
    26-11-2011 10:46

    Molto bene, chiariamo subito che partire da noi stesse esprime una parte considerevole delle risorse del paese reale , quella che riesce a mantenere con poco il livello di vita dignitoso delle persone. Dobbiamo essere propositive, la rappresentanza al 50 va bene su contenuti precisi, propongo la revoca dei vitalizi dei politici a chi supera una certa soglia di reddito e utilizzo delle risorse recuperate per rimettere in erogazione gli aiuti economici, che in alcune regioni sono stati revocati, per le persone non autosuffiecenti disabili e anziani, le risorse recuperate dai vitalizi bastano e forse avanzano……. bisogna agire adesso…si tratta di persone molto anziane non possiamo e dobbiamo lasciarle morire di stenti..potrebbe bastare una proposta di legge popolare.

  • Giovy
    25-11-2011 23:55

    Grazie all’autore-autrice per aver descritto con semplicità e consapevolezza il degrago e la negazione dell’essere donna e soprattutto cittadine italiane di questi ultimi lunghi anni fatti di niente,ed ha proprio ragione non si vive bene nè se si è giovani nè se si è anziani,occorre ancora lottare!!

  • Tatiana Campioni snoq siena
    25-11-2011 20:07

    Carissime,
    E’ evidente che la proposta del comitato promotore di Roma di una manifestazione di carattere nazionale non ci ha colto con le mani in mano. Meno Male!
    Stiamo tutte lavorando capillarmente sul nostro territorio con numerose iniziative, intorno e non solo ai temi che abbiamo individuato insieme il 2 ottobre a Roma, affinchè possano essere, al più presto, elaborate precise proposte politiche. A Siena abbiamo realizzato, il 19 novembre, un interessantissimo work-shop, al Santa Maria della Scala, sul tema del lavoro.
    Dunque mi sembra che ci stiamo muovendo tutte nella stessa direzione rispettando quel programma che abbiamo tracciato sempre il 2 ottobre.
    Credo che anche l’iniziativa del comitato promotore di Roma si inserisca perfettamente in questo programma, perché i temi che vengono messi al centro della manifestazione sono ancora quelli sui quali tutte stiamo lavorando .
    Ma, come sappiamo bene , la nostra forza è nella rete , nella possibilità di far sentire ovunque le nostre voci e non c’è dubbio che se queste voci le facciamo sentire tutte insieme contemporaneamente diventano assordanti e l’impatto sarà ancora più forte.
    Credo che questo sia l’obiettivo dell’11 Dicembre. Anche se non abbiamo ancora proposte concrete (ma sarà vero che non le abbiamo?) , facciamo il possibile, anche Siena lo farà, per esserci, nelle forme che ogni comitato riterrà più opportune anche in relazione al grado di elaborazione dei contenuti al quale è giunto.
    Infine, sono convinta che se non sarà, come non sarà, l’11 Dicembre l’occasione per una manifestazione nazionale di SNOQ?, dobbiamo al più presto programmarla, per non trovarci impreparate – il carattere del nostro movimento impone tempi lunghi – nella imminente fase di avvio della campagna elettorale, nella quale dobbiamo assumere il ruolo dell’interlocutore dal quale non si può prescindere per fare i programmi e decidere le liste.
    Dopo l’11 Dicembre riuniamo subito il coordinamento dei comitati.
    Un caro saluto e un abbraccio a tutte.

    • luisa
      27-11-2011 07:50

      Tatiana SINDACOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! :-) ))))))))))))
      Un bacio grande a tutte le SnoqToscane! Io i giorni a Siena ce li ho scolpiti nella testa e nel cuore e li’ li avrò per sempre.

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  • maristella
    24-11-2011 11:29

    Care amiche, ieri 22 novembre ci siamo riunite come coordinamento di SNOQ di Pescara per discutere la proposta di manifestazione dell’11 dicembre. La discussione è stata lunga e vivace, ma gli orientamenti espressi da tutte sono stati univoci. Li riassumiamo per sommi capi.
    1) Il senso e l’opportunità di una manifestazione, oggi. La riuscita di una manifestazione è data dalla capacità di mettersi in sintonia con sentimenti profondi di protesta, rabbia, e di emozioni. La nostra voce alta, combattiva ed emozionante l’abbiamo già fatta sentire il 13 febbraio, e ha segnato una svolta, perché siamo state in sintonia con il paese. Dopo di che ci siamo impegnate reciprocamente a costruire piattaforme sia a livello nazionale che locale, per chiedere e proporre, cioè posizionarci politicamente sulla scena pubblica. Oggi non si tratta più di far cadere un governo, ma eventualmente di incalzare questo nuovo con una piattaforma concreta fatta di esigenze, proposte, richieste molto precise, per avere risposte precise. Cosa molto difficile da ottenere con un manifestazione. Se pensiamo ad una connotazione nazionale e quindi alla relativa e adeguata risonanza mediatica e politica, rischiamo di fallire l’obiettivo, compromettendo tutto quello che abbiamo costruito fin qui in termini di credibilità e capacità di parlare non solo alle donne ma al paese intero. Scontiamo l’evidente impaccio di averla pensata e decisa prima della caduta del Governo B. e averla traghettata in una situazione politica notevolmente mutata, che richiede altre modalità e altri obiettivi. Anche il linguaggio usato nella lettera di convocazione e nel video ci sembrano poco adeguati al cambio dei tempi, non solo per l’avvicendarsi dei Governi, ma anche e soprattutto per la pressante crisi economica che il nostro Paese sta attraversando. Crediamo, piuttosto, che oggi sia fondamentale interrogarci su come “utilizzare” la crisi economica per proporre delle riforme strutturali che rendano davvero l’Italia un paese per donne
    2) I comitati territoriali di SNOQ. Si dice che i comitati territoriali possono organizzarsi sulla base delle proprie piattaforme. Non ci sono dubbi, ma riteniamo fondamentale e prioritaria la rete che abbiamo messo in piedi tutte noi da febbraio scorso ad oggi su tutti i territori. E’ un bene prezioso che vogliamo salvaguardare e difendere. Una rete è tale quando “collega”, “tiene insieme” e crea “sinergie”, se fosse una semplice addizione di realtà territoriali differenti non ci porterebbe troppo lontano. Noi qui a Pescara stiamo attivando due Laboratori di idee, e intervenendo con buoni risultati sulla legge elettorale regionale. Ci sembra così di portare avanti quanto ci avete proposto con il report del 2 ottobre e ci sentiamo in sintonia con la rete dello SNOQ. Ma siamo ancora all’inizio di un lavoro che ha l’ambizione di dire come vogliamo far diventare l’Italia un Paese per donne, facendo diventare questo inizio in un’agenda politica vera, che a nostro avviso deve declinare nel concreto i temi enunciati del lavoro, welfare, rappresentanza, rappresentazione. Altrimenti non diciamo niente di più di quanto detto fin’ora. Lavorare dentro una Rete nazionale di condivisione di obiettivi e di pratiche rafforzerà tutte noi. E’ per questo che abbiamo deciso di esplicitare il nostro dissenso e di chiedervi di riconsiderare la questione, come stanno facendo anche altri comitati. Ripartiamo dai contenuti e continuiamo tutte insieme il rapporto di tessitura della nostra piattaforma politica! Con la voglia di cambiare, davvero!
    Comitato SNOQ di Pescara

    • snoq
      27-11-2011 10:36

      Cara Maristella e amiche di Pescara, vi ringraziamo per aver condiviso il frutto della riflessione che avete svolto collettivamente. Sul secondo punto è forse necessario ribadire, come abbiamo fatto sopra in questa discussione, che l’unità della rete non è minimamente compromessa dalla proposta di un appuntamento unico che alcuni territori accoglieranno in un modo e altri in un altro. Ciò che emerge dai vostri commenti è la ricchezza del lavoro che si sta facendo in tutti i territori. Assumiamo questa autonomia come un valore, come un bene da salvaguardare perché sta dando frutti immensi. Per quanto riguarda il primo punto, non è chiaro perché ritenete sbagliata una manifestazione per discutere pubblicamente i temi su cui giustamente voi ribadite che bisogna arrivare a formulare proposte. Facciamo sentire la nostra voce, diciamolo forte e chiaro cosa SNOQ sta facendo in tutte le città! Perché questo dovrebbe compromettere l’esito del nostro impegno collettivo e non invece dare un’ulteriore spinta? Rispettiamo comunque totalmente la vostra decisione. Vi invitiamo anche calorosissimamente – se lo vorrete – a venire tutte insieme a Roma l’11 dicembre. Lo stesso invito è rivolto agli altri comitati che l’11 non organizzeranno proprie manifestazioni, oltre che – non c’è bisogno di dirlo – a tutte le donne (e agli uomini) senza distinzioni. Un abbraccio

  • roberta
    23-11-2011 10:02

    Io da latina con mia figlia e mia sorella ci sarò l’11! E basta co ste polemiche…ognuno fa quello che vuole, la maggioranza dei comitati era d’accordo basta, così si fa in democrazia. Ognuno poi è libero di declinare come vuole. la paura del flop toglie solo energie: pensiamo a costruire una presenza forte e capillare, mostriamo le nostre facce nude così come il 13. basta ansia da prestazione, basta ipercriticità: si fa quel che si può, al meglio che si può. parola d’ordine: propositività, creatività!

    • snoq
      23-11-2011 17:09

      Roberta e tutte, a Roma vi si aspetta a braccia aperte!

    • Rita
      23-11-2011 22:35

      Roberta, è bellissimo leggere le tue parole di entusiamo e ottimismo. È quello che serve. Saremo tutte in piazza. L’11 dicembre Roma sarà rosa.

      • luisa
        27-11-2011 07:50

        rita tu pero’ prima devi lavorare giorno e notte con me! :-D :-D :-D

  • snoq
    22-11-2011 17:59

    Pubblichiamo anche qui la risposta che abbiamo dato alla lettera di Milano, con cui speriamo di rispondere anche alle perplessità della rete toscana, dei comitati delle Marche, e a tutte voi che avete scritto in questo spazio:

    Ci teniamo a sottolineare che la proposta di incontrarci nelle città d’Italia l’11 dicembre nasce dal desiderio di segnare con la nostra presenza una fase nuova e molto delicata che si è aperta nella vita del nostro paese.
    Abbiamo scritto tempo fa a tutti i comitati nati in Italia dopo il 13 febbraio per chiedere cosa ne pensavano: la maggioranza si è dichiarata favorevole a una iniziativa che avesse una connotazione territoriale.
    Non essendo SNOQ né un partito né un’associazione formalmente costituita non è nei nostri poteri né nei nostri desideri decidere noi per tutte. Quella in campo è una proposta che ciascun comitato è libero di fare propria o meno, e nelle modalità che preferisce (certo sempre rispettando lo spirito di Snoq).
    L’11 dicembre torneremo a parlare dei quattro temi emersi dall’incontro del 2 ottobre – Lavoro, Welfare, Rappresentanza, Rappresentazione – in una dimensione pubblica e utilizzando, come è caratteristico del nostro movimento, una pluralità di linguaggi. Questo appuntamento rappresenta quindi un momento per approfondire e diffondere questi temi, una tappa nel percorso che abbiamo stabilito insieme. E che non cancella gli appuntamenti già fissati, come quello di Bologna sul lavoro, quello del 26 novembre a Milano su tutti questi temi o quello del 27 novembre nella Locride su rappresentanza e legalità.

    • jane
      22-11-2011 23:50

      E ora vediamo cosa rispondete Toscana e Milano! Se non avete abbastanza voglia di alzare il fondoschiena dalla sedia per una nuova mobilitazione, pazienza. Ma piantatela con la logorrea di polemiche senza ne’ senso ne’ logica. Siete noiosissime. B-A-S-T-A !

      • Margherita
        23-11-2011 15:42

        Per Jane: mi dispiace molto che il tono sia questo.
        Comunque, dalla decisione d’indire una nuova manifestazione e alla sua pubblicizzazione con quel video ci sono state di mezzo le dimissioni del presidente del consiglio.
        Bisogna tenerne conto.

      • Lea Fiorentini
        29-11-2011 22:09

        Cara Jane, credo che sarebbe bello se tu ti documentassi su tutte le cose che i vari comitati toscani hanno fatto in questi mesi, mesi durante i quali oltre a darci da fare per l’organizzazione di Siena, abbiamo organizzato manifestazioni, eventi, riunioni e abbiamo anche più volte sollecitato il confronto con il Comitato promotore. Non siamo mai state ferme, siamo riuscite a tessere reti anche con persone e associazioni che non avremmo mai pensato di poter coinvolgere, cercando anche il dialogo con partiti e istituzioni, proprio per essere concrete. Tutto questo lo abbiamo fatto senza chiedere aiuto a nessuno (nemmeno economico) e senza farci vanto, ma mettendoci tanto impegno e passione. Durante l’ultima settimana tutti i comitati hanno organizzato giornate di discussione su vari temi, per arrivare a definire delle proposte concrete, come ci era stato chiesto il 2 ottobre a Roma, se ci fosse stato detto: “non preoccupatevi, tanto prima si farà una manifestazione, forse ci saremmo concentrate su altre cose. Organizzare una giornata con 100 persone senza fondi non è uno scherzo. Ad ogni modo se ti dico queste cose è nella speranza che tu capisca che il mio fondo schiena non si è mai fermato in questi mesi, lo posso spostare anche fino a Roma l’11 dicembre, ma solo se la testa penserà che sia una cosa intelligente.

    • Lea Fiorentini
      23-11-2011 00:06

      Stasera abbiamo fatto la riunione del Comitato SNOQ di Firenze, abbiamo riparlato della manifestazione dell’11-12 per la terza volta e siamo state tutte all’unanimità perplesse per la terza volta. Ad ogni modo pensiamo di organizzare una giornata di confronto o del nostro Comitato oppure con tutti i Comitati toscani, al termine della quale abbiamo pensato di fare un flash-mob. Sono tutte idee da verificare con gli altri comitati. Fino a sabato 26-11 siamo impegnate nella giornata di discussione che abbiamo organizzato a Firenze (pensata per trovare proposte su lavoro, welfare, rappresentanza e rappresentazione), poi ci metteremo la testa. Ve lo comunichiamo perchè sappiate che non ci tiriamo indietro, ma siamo anche molto preoccupate del possibile “flop” di una manifestazione declinata in questo modo e soprattutto del possibile accanimento mediatico che potrà abbattersi dopo l’11-12. Speriamo di sbagliarci, faremo di tutto perchè ciò non accada sul nostro territorio, anche perchè sarebbe difficile tenere insieme un gruppo di donne così numeroso ed eterogeneo come è il nostro. Ad ogni modo siamo sicure che sia urgente un confronto aperto, serio e chiaro sui temi da portare avanti, sulle modalità e soprattutto sulla gestione dei rapporti all’interno del movimento, che altrimenti è destinato a sgonfiarsi. Crediamo che questo confronto sia ormai improrogabile. Un saluto da tutto il comitato, nella speranza che comprendiate che le nostre perpelessità e critiche sono fatte solo con intento costruttivo, se non avessimo tanta passione staremmo semplicemente in silenzio.

      • angela
        23-11-2011 00:11

        Io non sono potuta venire a Siena, ma mi avete emozionato a distanza e ho creduto nella forza della vostra regione, della vostra natura di combattenti! Nessuna ha certezze in tasca, ma io da frosinone a Roma alla manifestazione vado eccome e voi non mi deludete: facciamo vedere che ci siamo e cosa sappiamo fare e dire!!!! SE NON ORA, QUANDO?!!!!

    • Antonella Coccia
      23-11-2011 15:25

      Finora non ho mai commentato i post nè nel blog, nè nel sito, probabilmente sbagliando. Però questa volta ci tengo a precisare una piccolissima cosa, perchè mi pare che sia in atto un fraintendimento. Il comitato milanese, di cui faccio parte, già prima del lancio della data dell’11 dicembre aveva in programma di convocare un’assemblea pubblica per il giorno 26 novembre, con lo scopo di intraprendere un pubblico dibattito intorno ai temi consolidati a Roma il 2 ottobre (insieme ad altri che ci sembrano importanti come quello della violenza e delle unioni civili), finalizzato alla costruzione di un’agenda politica condivisa. Al di là dei dubbi e delle perplessità manifestate nella nostra comunicazione che trovate postata qui sopra (inseriti in un dialogo che ha il solo scopo di costruire un confronto partecipato e non certo una competizione), mi sembra di poter dire con serenità, che Milano si inserisce perfettamente nel programma di attività proposte per l’11 dicembre, con l’unica differenza che Milano aveva già fissato una data per il 26, tenendo anche conto per il territorio milense la data dell’11 dicembre è davvero sfavorevole, in considerazione del ponte lungo previsto per l’Immacolata e Sant’Ambrogio.
      Infine, se posso permettermi, colgo l’occasione per aggiungere che il mio fondoschiena non si poggia su una sedia da diversi mesi, per la precisione da circa il 29 gennaio di quest’anno. Ovviamente questa condizione di sedere all’aria, temo di condividerla con tantissime altre donne, dalla mia dirimpettaia alle mie compagne (semanticamente: donne che cooperano con altre in nome di interessi e di aspirazioni comuni) che come potete immaginare non risiedono solo qui a Milano, ma in tanti altri luoghi e con tante altre storie, uguali e diverse. Un abbraccio a tutte!

      • snoq
        23-11-2011 17:07

        Grazie Antonella per la precisazione, che è molto utile a comprendere il punto in cui tutte ci troviamo e la consonanza di intenti che lega le iniziative dei diversi territori. E naturalmente grazie del tuo impegno. Un abbraccio a te

    • Alessandra Valle
      27-11-2011 08:22

      … mi piacerebbe che il confronto fra noi non si risolvesse in termini di maggioranza/minoranza che rimandano a ben altri metodi decisionali. Ho sempre molto apprezzato l’attenzione al linguaggio che il Comitato promotore ha prodotto nelle comunicazioni sia interne che esterne e, questa volta, mi sembra ci sia stata disattenzione allo sforzo che il pensiero femminile ha dedicato nel valorizzare l’esito del confronto come livello più alto di condivisione piuttosto che in termini di maggioranza/minoranza. Non è un puro esercizio stilistico ma la traduzione linguistica di un pensiero differente. I valori di cui vorremmo essere portatrici passano molto attraveso il linguaggio per l’impatto che esso ha sull’immaginario collettivo.Lo sappiamo…ma spesso ancora ci capita di inciampare.Grazie per l’attenzione.

      • snoq
        27-11-2011 10:17

        Hai molto ragione Alessandra. Ragionare in termini di maggioranza/minoranza non può bastare a noi. Qualche volta è necessario per orientare una decisione, ma dobbiamo trovare anche le occasioni e le modalità necessarie per il confronto e la condivisione

  • POCHE CHIACCHIERE
    22-11-2011 15:48

    ‎11 DICEMBRE 2011
    …Chi vivra’ questa giornata e arrivera’ alla vecchiaia, ogni anno, alla vigilia, festeggera’….
    Da vecchi si dimentica e come gli altri egli dimentichera’ tutto il resto, ma ricordera’ con grande fierezza le gesta di questo giorno. E allora i nostri nomi a lui familiari come parole domestiche,… saranno nei suoi brindisi rammentati e rivivranno in questa storia che raccontera’ ai figli ….
    …Noi tante!… noi felici e tante!…noi manipolo di Sorelle!…
    …poiche’ chi sarà con noi sara’ nostra Sorella e per quanto umile la sua condizione sia, sara’ da questo giorno elevata!… ( discorso della battaglia di Agincourt , Enrico V, W. Shakespeare- libero adattamento)

    • stefania
      22-11-2011 16:59

      vabbè… se questo è il confronto taccio.

    • Gianna
      22-11-2011 17:12

      POCHE CHIACCHIERE??? Tante chiacchiere, sempre chiacchiere, non stancarsi mai di chiacchierare, confrontarci,condividere,discutere,accogliere…. se vogliamo continuare ad esserci.

  • CRISTINA PECCHIOLI
    22-11-2011 15:27

    Da Milano, ecco l’integrazione alla nostra precedente comunicazione, definita nella riunione di ieri sera, 21 novembre 2011 con invito a pubblicare la stessa sul sito nazionale di SNOQ:

    “Il Comitato Promotore di SNOQMilano, riunitosi il 21 novembre 2011 si è definitivamente orientato a non organizzare iniziative di piazza il giorno 11 dicembre p.v., privilegiando, nella fase attuale, momenti di discussione ed approfondimenti utili a promuovere e sostenere scadenze, anche di mobilitazione, con una data e un’agenda politica delle donne, condivisa”.

    di seguito la nostra precedente comunicazione.
    Cordialità
    Comitato Promotore SNOQMilanoIeri sera ci siamo incontrate a Milano e abbiamo discusso la vostra proposta di una manifestazione nazionale da tenersi a Roma a dicembre.

    La discussione è stata molto lunga e partecipata e non è facile riassumerla in una comunicazione scritta, pertanto sinteticamente vi illustriamo i concetti più significativi condivisi da tutte noi

    - riteniamo che la forza del movimento Se Non Ora Quando risieda soprattutto nella territorialità e nella capillarità di diffusione in tutto il paese, caratteristiche che hanno dato buoni risultati sia in termini di visibilità mediatica, sia di accessibilità alla partecipazione, sia di rappresentazione delle diverse e molteplici sfaccettature nelle quali il movimento delle donne si articola, come abbiamo potuto constatare a Siena. Pensiamo che in linea di massima le manifestazioni, sia di piazza che di altro tipo debbano per lo più tener conto di queste caratteristiche ed essere orientate al territorio, pur con valenza e coordinamento nazionale, come fin qui avvenuto.

    - la proposta di una manifestazione nazionale, da tenersi in tempi così ravvicinati pone problemi di carattere organizzativo ed economico che non sono di facile soluzione e che potrebbero disincentivare la partecipazione, anziché valorizzarla. Riteniamo che il tema di “una manifestazione nazionale” possa naturalmente essere discusso, attraverso modalità diverse dall’invio di una comunicazione ma con una riunione nella quale la discussione possa arricchirsi dei diversi punti di vista, in modo tale che obiettivi, contenuti e modalità risultino partecipati e condivisi. In particolare riteniamo che i contenuti della manifestazione debbano essere esplicitati sui grandi temi quali: lavoro, stato sociale, corpo, autodeterminazione, diritti, costruendo l”Agenda delle donne” di cui abbiamo ragionato nella riunione dello scorso ottobre. Pensiamo che la collocazione temporale di una manifestazione nazionale, qualora la si ritenesse preferibile alle manifestazioni contemporanee delle città, sia più opportuna in una fase di avvio della campagna elettorale per l’elezione del prossimo Parlamento in modo tale che le nostre proposte segnino e influenzino l’avvio dell’iter politico nazionale, la definizione dei programmi di Governo, la formazione delle liste, la democrazia paritaria come mezzo indispensabile per raggiungere gli obiettivi indicati, negoziando collettivamente con percorsi trasparenti e conosciuti sia a livello nazionale, sia a livello territoriale.

    - proprio per prepararci e per continuare il nostro percorso milanese/lombardo stiamo lavorando per un’ Assemblea pubblica che abbiamo già indetto per sabato 26 novembre dalle ore 14.30 alle 18.30 dove presenteremo “snoqmilano”, ci apriremo pubblicamente alla partecipazione anche delle singole, definiremo modalità di incontro e di lavoro pubbliche e regolari, definiremo i temi da approfondire. All’assemblea abbiamo invitato anche tutti i comitati SNOQ lombardi per una reciproca conoscenza e collaborazione.

    Abbiamo molto piacere di invitarvi a partecipare e intervenire ai nostri lavori e attendiamo di conoscere le vostre disponibilità.

    Un abbraccio e a presto

    SNOQMILANO

    8 novembre 2011

  • vittoria alberti
    22-11-2011 11:28

    Non solo “nel tuo ambiente professionale ed accademico”….penso che in tutti gli ambienti saresti considerata una esibizionista. E infatti…
    Il Paese così non lo cambieremo mai. Per fortuna da quanto vedo intorno a me e dalle opinioni che sento l’11 Dicembre ci saranno tante amiche nelle piazze, che hanno voglia ancora di unirsi e di non abbandonare il campo e che non cercano di essere protagoniste in “opposizione”, ma raccolgono le proposte comuni e sono in grado di farle proprie con creatività e autonomia.
    Usciamo da un ventennio in cui essere “opposizione” è stato l’unico criterio per crearsi un’identità. Ora che non c’è più Berlusconi e nessuno (per ora!) a cui opporsi in maniera forte e palese, giustamente bisogna identificare un altro a cui opporsi. E giustamente ci si rivolta le une contro le altre.
    Molto utile. Molto costruttivo.
    Ma sai che se bisognasse consultare le persone una per una per vedere se sono d’accordo in tutto e per tutto, in questo Paese non si farebbe mai nulla?!
    Ma io ringrazio che Snoq si sia decisa a fare un’altra manifestazione, in un momento dove si potrebbe pensare di rilassarsi e abbandonare tutto a Babbo Natale Mario Monti…..non avete capito che se non lottiamo adesso domani ci umilieranno come e peggio di ieri.
    Realismo, umiltà.

    • paola m
      22-11-2011 12:23

      Cara Vittoria, io invece penso che in democrazia la forma è sostanza, e in democrazia si consultano le persone una per una, e prima di contarsi si discute insieme per vedere se è possibile arrivare ad una deliberazione condivsa. E’ che in tutti questi anni abbiamo perso l’abitudine alla democrazia, e alle sue forme sostanziali. Per me continuano ad essere essenziali. “Non si demolisce la casa del padrone con gli attrezzi del padrone”.

    • Gianna
      22-11-2011 13:08

      Che cosa ci si prefigge con questa manifestazione? C’è un progetto? Quale? E le proposte? Non ci illudiamo che il governo Monti non ci darà occasione per scendere nuovamente in piazza, come donne e come cittadine. Manifestare contro Berlusconi era facile, ma adesso la scelta per iniziative nazionali deve essere contestualizzata e propositiva e, vivaddio,condivisa!

    • stefania
      22-11-2011 14:12

      Ma Vittoria perchè avere dubbi, chiedere confronti, cercare di chiarire perplessità deve essere considerato esibizionismo? O peggio ancora desiderio di dividere o spaccare? Cosa siamo il Komintern? non è facendo finta di non vedere che le divisioni rientrano.Questo spauracchio delle divisioni tra noi donne, non a caso agitato soprattutto dagli uomini, di fatto impedisce a noi di avere un reale confronto, magari anche duro ma vitale e necessario. Le discussioni anche accese non sono divisioni ma confronto e ragionamento. Gli uomini hanno scontri e incontri anche violentissimi e a loro è permesso senza che gli si agiti davanti lo spauracchio della divisione o della spaccatura. Di fatto questo spauracchio è un modo per far sì che non ci si confronti mai, un altro modo di azzittirci. Non cadiamo in questa trappola, al contrario rivendichiamo il diritto di confrontarci e anche di scontrarci se è il caso, che non vuol dire azzuffarsi come galline, nostro perpetuo timore, ma discutere e parlare insieme per capirsi. Noi donne siamo esseri umani come tutti gli altri, e come il resto dell’umanità non siamo sempre costrette a mostrare al mondo uno scintillante sorriso. Se abbiamo dubbi, timori, perplessità affrontiamole, se davvero vogliamo risolverle.

  • paola m
    22-11-2011 01:07

    Care tutte del Comitato promotore di SNOQ, ci conosciamo dall’inizio del vostro impegno collettivo, anche se non ci conosciamo personalmente ad una ad una, e ci conosciamo perché ho avuto spesso occasione di commentare i vostri post, quelli pubblicati nel vecchio sito, fino all’ultimo di essi. E del resto da voi sono stata pure ringraziata, talvolta, per l’attiva partecipazione, apprezzamento che non ha mancato di lusingarmi.
    Conoscete quindi pure il contenuto delle osservazioni critiche e degli apporti interlocutori che ho avanzato, nel corso di questi mesi, riguardo alle modalità con cui il vostro movimento intendeva costituirsi, e alle modalità in cui esso intendeva porsi nei confronti degli altri gruppi di donne, attive in rete e nella realtà materiale.
    Dunque, non posso che ripetere, a questo proposito, quanto avevo concluso in uno dei più recenti contributi, e cioè che a mio avviso SNOQ avrebbe potuto (e dico avrebbe, potuto, e a mio avviso, e non necessariamente a vostro avviso) avrebbe potuto, dicevo, configurarsi come una rete “fluida”, fatta di tanti nodi, dalla quale ciascun gruppo di donne, o ciascuna singola donna, potesse entrare o uscire a seconda delle contingenze tematiche, ovvero a seconda degli obiettivi che potevano essere di volta in volta condivisi o meno.
    Bisognava, però, che questi obiettivi fossero esplicitati, che essi fossero designati, ed ecco il secondo punto: chi si sarebbe incaricata di esplicitare i singoli obiettivi? a chi sarebbe spettato il compito di designare i traguardi concreti che di volta in volta si sarebbero dovuti perseguire? Sarebbe spettato al Comitato promotore di SNOQ? Oppure sarebbe spettato all’insieme dialogante dei tanti Comitati territoriali di SNOQ? Oppure l’obiettivo da perseguire, di volta in volta, sarebbe scaturito dalla discussione e dal confronto tra i Comitati territoriali SNOQ, il Comitato promotore, e tutti i gruppi, i comitati, le associazioni di donne che al 13 febbraio e poi a Siena avevano aderito? Certo, questa terza ed ultima modalità produttiva di obiettivi da perseguire, e di conseguenti iniziative da attuare, sarebbe stata la più laboriosa, ma anche la più corretta e la più efficace.
    Questa domanda “Chi è SNOQ?”, nel senso di: chi deve considerarsi a pieno titolo facente parte di SNOQ? E la domanda: “Chi definisce gli obiettivi e le conseguenti iniziative di SNOQ?” sono state al centro delle lettere scambiate tra il Comitato promotore SNOQ e diversi gruppi, comitati ed associazioni di donne, fino a qualche giorno fa.
    Gli esiti di questo intenso scambio, tuttavia, non sembrano essere stati soddisfacenti, per lo meno per i gruppi, comitati, associazioni di donne che le due domande fondamentali avevano posto.
    Non solo, vedo dai commenti a questo post, ed in particolare dalla lettera di Ilaria, del Coordinamento toscano dei comitati SNOQ, ma anche dalla lettera di Cristina Pecchioli di SNOQ di Milano, che questi stessi problemi di definizione di obiettivi, e queste stesse questioni di tempi e di modalità decisionali, sono adesso poste con evidenza pure dai Comitati territoriali di SNOQ.
    Dunque? In questa sede vi parlo a titolo strettamente personale, come anche in altre sedi sono solita fare, pur facendo io stessa parte di un Comitato di categoria che si è costituito proprio nel corso degli eventi che stanno tra il 13 febbraio e le giornate di Siena.
    E anzi, tanto più vi posso parlare a titolo esclusivamente personale, proprio in quanto facente parte, altrimenti, di un Comitato di categoria. Comitato che, come tale, non potrebbe che esprimersi collettivamente: nessuna di noi, infatti, si è mai arrogata il titolo di decidere per le altre, né di parlare a nome delle altre a meno che non ne avesse avuto esplicito mandato, a seguito di una deliberazione, anche informale, del Comitato stesso.
    Dunque, è con mio grande rincrescimento che non riesco a vedere spiragli, finora, per avviare a soluzione problemi la cui persistenza impedisce a SNOQ di diventare la rete delle reti che qualcuna avrebbe voluto, ed è con mio grande rammarico che sono stata costretta ad osservare, sul nostro gruppo FB di categoria, e sempre a titolo strettamente personale, quanto segue:
    “Che è l’11 dicembre?… Chi è Senonoraquando? E’ il Comitato promotore ed i Comitati territoriali SNOQ? Oppure sono tutte le donne che hanno aderito al 13 febbraio e a Siena? Bene, io ho aderito, con altre persone frquentatrici di un noto blog, alla giornata del 13 febbraio, quando il Comitato promotore di SNOQ ha chiamato a manifestare tutte le donne italiane. E ho discusso a lungo con tutte quelle che non intendevano aderire, per loro rispettabili ma per me non condivisibili ragioni, ed ho anche discusso con quelle che, pur aderendo, hanno voluto differenziarsi polemicamente, per loro rispettabili ma da me non condivise ragioni. Poi ho aderito a Siena, dove sono state invitate tante donne rappresentanti di gruppi, comitati, associazioni, le più diverse, e dalla storia lunga o recente. Ma dove donne di tanti altri gruppi, comitati, associazioni, blog, oggi altrettanto importanti, non sono state invitate. Poi c’è stata la lunga discussione post-Siena, le lettere scambiate tra gruppi, movimenti, associazioni, su blog e pagine varie. Alle quali anche (persino) io ho partecipato…
    La questione era di metodo, e poi di obiettivi: per decidere quali sono gli obiettivi di una rete delle donne quale SNOQ aspirava ad essere, che cosa bisognava fare? Parlarsi. Come? I modi ci sono. Invece è tutto come prima, dopo tante belle dichiarazioni di stima reciproca e di buone intenzioni.
    Che è l’11 dicembre? Perché dovrei partecipare a qualcosa che non son stata chiamata a discutere, alla cui definizione non ho minimamente partecipato? Mi spiace, ma il personalismo autoreferenziale del passato regime ha fatto scuola, sia nei piccoli gruppi di donne femministe dure e pure convinte di essere depositare della verità, sia in un raggruppamento ecumenico come pensa di essere SNOQ”.
    E questo è quanto, alla lettera, e aggiungo, ahimé, che, alla luce dell’attualità, non riesco a smentirmi come avrei desiderato. Ed ora torno al mio lavoro, che in questo momento dovrebbe potermi assorbire totalmente.
    Buon lavoro a tutte e con stima immutata,
    paola m
    PS: non firmo con nome e cognome soltanto perché nel mio ambiente professionale ed accademico ciò potrebbe essere considerato come una manifestazione esibizionistica. Del resto il mio nome e cognome li conoscete perché corrispondono al mio indirizzo e-mail.

    • Margherita
      22-11-2011 08:12

      Grazie Paola per la chiarezza.Condivido in toto la tua perplessità sulle modalità di realizzazione di questa piccola grande democrazia che avevo creduto di vedere in SNOQ.
      Avrei voluto poter dire la mia non solo sulla necessità di una manifestazione,ma anche sui suoi contenuti e anche sul modo di presentarla con quel video che, come già detto, ritengo tardivo e limitante di questo movimento.
      Che cosa vorrei adesso?
      Che si costituisse un coordinamento nazionale espressione di tutte le nostre preziosissime differenze di cui facciano parte TUTTE le associazioni che hanno deciso di essere con noi.
      Vorrei contemporaneamente che il comitato promotore si sciogliesse avendo esaurito la sua funzione di “promozione”, che ci fossero gruppi di lavoro non necessariamente solo a livello territoriale, ma piuttosto tematico in cui possano confluire tutte le esperienze, una banca dati di buone pratiche, di esempi da cui chiunque possa attingere.
      Vorrei che diventassimo un interlocutore costante con le istituzioni.
      Margherita Santicchia-SNOQ

    • Margherita
      22-11-2011 08:12

      Grazie Paola per la chiarezza.Condivido in toto la tua perplessità sulle modalità di realizzazione di questa piccola grande democrazia che avevo creduto di vedere in SNOQ.
      Avrei voluto poter dire la mia non solo sulla necessità di una manifestazione,ma anche sui suoi contenuti e anche sul modo di presentarla con quel video che, come già detto, ritengo tardivo e limitante di questo movimento.
      Che cosa vorrei adesso?
      Che si costituisse un coordinamento nazionale espressione di tutte le nostre preziosissime differenze di cui facciano parte TUTTE le associazioni che hanno deciso di essere con noi.
      Vorrei contemporaneamente che il comitato promotore si sciogliesse avendo esaurito la sua funzione di “promozione”, che ci fossero gruppi di lavoro non necessariamente solo a livello territoriale, ma piuttosto tematico in cui possano confluire tutte le esperienze, una banca dati di buone pratiche, di esempi da cui chiunque possa attingere.
      Vorrei che diventassimo un interlocutore costante con le istituzioni.
      Margherita Santicchia-SNOQ

  • Margherita
    21-11-2011 14:38

    Quant’è potente la comunicazione…
    …sapete che pensano quelli che hanno visto questo simpatico video?
    Che SNOQ può anche andare a casa.
    Chi ci vede da fuori ha pensato che l’11 sarà l’ennesima manifestazione (tardiva peraltro) contro Silvio.

  • Ilaria
    21-11-2011 13:59

    Care compagne Romane, vi scriviamo come coordinamento toscano dei comitati SNOQ.

    A proposito della proposta di manifestazione per l’11 Dicembre e dell’appello che a tale scopo ci avete inviato, abbiamo discusso, riflettuto, scambiato pareri, e-mail e quanto di altro é possibile, in una modalità vivace di partecipazione che é anche sintomo della vitalità che ormai da mesi contraddistingue i nostri Comitati.

    Ognuna nel proprio territorio sta faticosamente, ma pervicacemente, allacciando relazioni, rafforzando quelle che già esistevano, mobilitando le proprie forze, spesso scarse almeno in termini numerici, per mantenere e sviluppare un’azione politica così come l’abbiamo disegnata anche a partire dalla riunione fatta il 2 ottobre tutte insieme a Roma. In quell’occasione, nella sintesi conclusiva che Cristina Comencini fece, fu detto “Solo a partire dall’elaborazione di una proposta politica delle donne si può pensare di scendere nuovamente in piazza. Si darà vita ad una nuova mobilitazione entro fine anno se avremo raccolto una serie di proposte, perché lo spirito é quello di andare in piazza non “contro”, ma “per”.

    Questo é l’impegno che dunque ci siamo assunte ed in quella direzione abbiamo continuato a lavorare.

    Nello scambio che abbiamo avuto a proposito del 11 Dicembre, molte di noi hanno ricordato quell’impegno, non perché non si possa cambiare una prospettiva, ma per sostenere la validità di una impostazione che, per chi ha deciso di praticarla, sta significando impegno, tempo dedicato a…., produzione di idee, riflessioni, proposte concrete ovvero tutto ciò che rischiamo di non realizzare mai se non rinunciamo a vederci soggetti attivi e determinanti solo se siamo in piazza o nelle piazze.

    In sintesi, i nostri Comitati si sono trovati d’accordo nel formularvi quanto segue:

    - non sentiamo appropriati tempi e modalità indicate dalla lettera, per i motivi sopra specificati

    - non tutte condividiamo tono e contenuti dell’appello

    - suggeriamo di continuare a sostenerci vicendevolmente nella prospettiva di approfondire i temi lanciati anche il 2 (welfare, lavoro, rappresentanza, rappresentazione) e con la condizione irrinunciabile che i risultati vengano messi in circolazione quanto più possibile

    - chiediamo che il Comitato promotore si faccia carico di una attenta e puntuale messa in rete di questi risultati, mantenendo l’impegno di costruire quindi un’agenda di contenuti e proposte più condivisa possibile e nella direzione di costruire “una proposta politica delle donne”

    - sentiamo l’esigenza di rinviare la/le manifestazione/i ai mesi prossimi, quando forti di questo processo e soprattutto alla luce delle scelte del nuovo Governo, potremo portare all’esterno con maggiore determinazione e consapevolezza proteste e proposte.

    Nel frattempo, almeno noi, Coordinamento toscano, continueremo a lavorare sul territorio, a tessere relazioni, a discutere e confrontarci. D’altra parte, dovremo essere pronte; adesso è il momento di preparare delle proposte per il futuro, perchè prima o poi ci troveremo a scegliere un governo politico, ed allora dovremo avere la forza necessaria affinché vengano riconosciute ed accolte le nostre proposte.

    Un caro saluto a tutte e buon lavoro
    Coordinamento toscano dei comitati SNOQ

    • Margherita
      21-11-2011 14:19

      Al coordinamento SNOQ della regione toscana.

      Avete un indirizzo mail regionale?O una pagine fb?
      Mi piacerebbe mettervi in contatto con voi.
      Anche nelle Marche proprio ieri è nato un coordinamento regionale e siamo molto contente di questo.

    • jane
      22-11-2011 23:48

      Compagne????? Guarda che Snoq e’ trasversale nei modi, nello stile e nel linguaggio. RIspetto, prego. Non “compagne”, ma amiche. E’ meglio. Anzi, e’ doveroso.

  • Alessandra Valle
    19-11-2011 10:58

    Care,
    accolgo con qualche perplessità la convocazione x la manifestazione dell’11 dicembre prossimo.
    Comprendo che la rapidità con cui mutano gli scenari politici in questo difficile Paese mal si coniugano con la necessaria programmazione di un evento nazionale ma ho la sensazione che ci siamo arrivate sulla spinta del malcontento che alcune hanno manifestato per l’assenza del movimento SNOQ alla manifestazione degli indignati del 15 ottobre scorso.
    Personalmente, ho profondamente condiviso quella scelta e le motivazioni addotte dal Comitato promotore, nella convinzione che la trasversalità vada intesa in relazione ai punti fondanti del movimento che si propone la valorizzazione delle competenze femminili in una cornice di valori storici del pensiero delle donne.
    Con questo governo abbiamo tre donne responsabili di dicasteri importanti identificate dall’attuale Presidente del Consiglio come “risorse inutilizzate” per il governo del Paese.
    Il punto, mi sembra sia: per quale governo del Paese?
    Mi pare di capire che la convocazione dell’11 dicembre voglia proporre contenuti per rispondere a questa domanda.
    Bene. Ho la sensazione però che possa essere percepita come una sorta di comunicazione preventiva depotenziando il valore simbolico che comunque c’è nella scelta di affidare a tre donne competenti la programmazione economica e sociale del prossimo futuro.
    In politica, la scelta dei tempi è importante. Allora, forse varrebbe la pena di pensare questa convocazione più come un ampio e creativo presidio “parlante”e propositivo davanti alle sedi istituzionali romane,piuttosto che come una Manifestazione itinerante che assumerebbe più il tono di una protesta.

  • La metà di tutto
    18-11-2011 14:25

    Noi de La metà di tutto ci saremo unite dall’identico obiettivo.

    • snoq
      18-11-2011 15:19

      Grazie! Saremo tutte insieme!

  • giusy ferrucci
    17-11-2011 12:55

    Questa lettera è bellissima, chiara, forte, determinata.
    Sono commossa e felice di poterla condividere con quante scenderanno in piazza l’11 Dicembre: e che nessuno ci dica che questo non è il momento!
    Questo è esattamente il momento, per far capire che non siamo un movimento che va “contro” ma che funziona per “proporre” “costruire”, cambiare il futuro.
    E’ ora di cambiare, cittadine!