Il comitato promotore

Siamo un gruppo di donne diverse per età, professione, provenienza, appartenenza politica e religiosa. Raccogliamo appartenenti ad associazioni e gruppi femminili, donne indipendenti del mondo della politica, dei sindacati, dello spettacolo, del giornalismo, della scuola e di tutte le professioni. Se Non Ora Quando è un movimento trasversale, aperto e plurale.

Il 13 febbraio abbiamo lanciato un appello per reagire al modello degradante ostentato da una delle massime cariche dello Stato, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni. Oltre un milione di persone, donne e uomini insieme, si sono riversate nelle piazze di tutta Italia e di molti paesi del mondo, convocate al grido “Se non ora, quando?”, a cui hanno risposto: “Adesso!”.

Abbiamo detto e continuiamo a dire con tutta la nostra voce che l’Italia non è un paese per donne. Noi vogliamo che lo sia.

 

Questi sono i nostri nomi:

ELISABETTA ADDIS

Laureata alla Normale di Pisa, ho conseguito un Ph.D. in Economia negli U.S.A., Clark University. Sono stata Fellow del Center for European Studies di Harvard e Visiting Professor dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Sono professore associato di Economia Politica all’Università di Sassari, dove sono nata, e dove sono dovuta tornare dopo trent’anni. Prima, sono stata Ricercatrice alla Sapienza, presso la Facoltà di Scienze Statistiche oggi abolita: un caso esemplare nella storia dei fallimenti della sinistra. Sono membro del Direttivo dell’Associazione Italiana Economisti del Lavoro. Ho pubblicato estensivamente e prevalentemente su temi di genere: dalle donne soldato ai differenziali salariali, dalle caratteristiche del Welfare State italiano alla questione delle donne e dell’eccellenza scientifica. Ho avuto un lungo percorso parallelo alle donne del PCI, di Alleanza Democratica, dei Democratici di sinistra. Da più di 10 anni non ho tessere di partito né sindacali. A volte mi interrogo sul come la storia delle mie vicende sia legata a quella della sinistra italiana, e viceversa. Da un padre americano ho avuto due figlie, una delle quali studia in Francia, e ho una gatta, tre galline, e cinque tartarughe.

ROBERTA AGOSTINI

Sono laureata in filosofia, ho un figlio, Tao, di 4 anni e sono felicemente sposata con Mauro, con il quale vivo da oltre 15 anni. Faccio politica fin da ragazzina, prima a scuola dove ho fatto in tempo a conoscere quelle e quelli impegnatissimi nei movimenti degli anni 70, venendo in contatto con il femminismo e con le battaglie in difesa della legge 194, poi all'università. Nel 93 sono stata eletta consigliere comunale a Roma e mi sono impegnata in battaglie importanti per la città, impavida, nella commissione urbanistica, e con le altre donne nella commissione delle elette. Oggi sono presidente della commissione delle elette della Provincia di Roma. Ho militato in alcuni partiti della sinistra italiana cercando sempre di affermare politica e presenza delle donne. Credo nel fatto che possiamo costruire un paese per donne e che sia giunto il momento di farlo: questa convinzione anima il mio lavoro nel PD, così come la mia convinta adesione al 13 febbraio e la strada che li, insieme, abbiamo cominciato a tracciare.

ANTONELLA ANSELMO

Sono nata a Roma e ho 45 anni .  Razionalista convinta e felicemente non credente. La mia infanzia è tutta al femminile, con due splendide sorelle. Troppo giovane per vivere pienamente il femminismo, ho conservato l'eco delle battaglie per la conquista dei diritti civili: statuto dei lavoratori, riforma del diritto di famiglia, L. 194. Delusa dai terribili anni ottanta,  segnati dalla  scalata delle TV commerciali, dallo yuppismo e dalla crisi dei partiti. Ho studiato Giurisprudenza  alla Sapienza, mi sono laureata con Sabino Cassese e  sono divenuta presto avvocata amministrativista. Mi occupo, in ambito nazionale e comunitario, di ambiente, cultura, paesaggio, servizi pubblici, welfare.  Sono condirettore di Gazzetta Ambiente. Mi sono sposata a 25 anni e sono entrata nel mondo complesso della maternità, sperimentando da subito una società assai poco accogliente per le giovani madri. Ho tre figli e sono molto preoccupata per il loro futuro. Amo la letteratura, specie femminile, ancor più se giapponese. Con le donne – grazie all’associazionismo - ho potuto ricostruire una dimensione più autentica,  comunque  “diversa” .  Sono entrata in Di nuovo e poi in Se non ora quando con la speranza di contribuire a voltare pagina e vivere finalmente il senso del “noi”.

FRANCESCA CAFERRI

Sono una giornalista. Leggo troppo ma mai abbastanza, penso troppo, senza alcun “ma”. Appassionata di mondo arabo, l'ho percorso in lungo e largo negli ultimi 10 anni per Repubblica. Mi occupo anche della condizione delle donne nel mondo: dall’Africa, alla Norvegia, all’Afghanistan. Da qualche tempo penso che in Italia la discussione su questo tema abbia raggiunto livelli riscontrati solo nei paesi peggiori che ho visitato. Per farla ripartire mi sono unita al progetto di Filomena-La rete delle donne prima e di Se non ora quando poi….in SNOQ mi occupo di comunicazione: e cosa altro, sennò?

PATRIZIA CAFIERO

Nata a Napoli, è laureata in Filosofia con specializzazione in psichiatria infantile. Lavora a Roma dal 1974, ha vinto una borsa di studio dell’Ambasciata Americana e ha conseguito un master in Scienze della Comunicazione alla San Francisco University. Tra San Francisco e New York ha lavorato nel campo della comunicazione, sia sociale che di costume. Si è occupata per conto dell’agenzia Walter Landor e J. Walter Thompson di comunicazione per diciassette anni girando quasi tutto il mondo. Dal 1988 lavora stabilmente a Roma con la sua società la Patrizia Cafiero & partners che segue il mondo della comunicazione, con particolare attenzione allo spettacolo e alla cultura. Ha aderito al movimento Di Nuovo con Cristina Comencini, Loredana Taddei, Lunetta Savino. Insieme a Loredana Taddei si è occupata della comunicazione di Se non ora quando e delle varie attività svolte fino ad oggi.

ANNA CARABETTA

Mi sento una migrante, luogo di partenza Locri, ho vissuto in diverse città del nord dove mi sono laureata, dove ho lavorato come insegnante nei licei statali, e dove ho scoperto il teatro, la mia vera passione. A Torino, alla fine degli anni settanta, ho partecipato al movimento femminista, insieme a una ventina di donne ho fondato “L’Uovo”, un locale dove si mangiava, si presentavano libri, si faceva teatro, un esperimento di come si può stare insieme e lavorare con tempi e modi rispettosi della nostra differenza, aperto a tutti. Sono tra le fondatrici dell’associazione DiNuovo e porto in giro per l’Italia lo spettacolo “Libere”di Cristina Comencini. Con “Libere” sono tornata in Calabria, è stata la scintilla che ha contribuito a fare uscire le donne dall’isolamento e ad esserci da protagoniste nella manifestazione del 13 febbraio. Il mio impegno in SNOQ è di continuare a lavorare con le donne della Locride, dove la vita è fortemente condizionata dalla ‘ndrangheta. Vivo a Roma, sono sposata, ho un figlio ventenne.

RITA CAVALLARI

Architetto, scrittrice di narrativa e racconti per bambini. A causa di un incidente traumatico sono paraplegica. Amo leggere e sono coordinatrice del Circolo dei lettori della Biblioteca comunale Villa Leopardi di Roma. Ho un figlio e due nipotini: Giovanni, che ha dieci anni, e Irene, di sei.

CARLOTTA CERQUETTI

Dopo essermi congedata con un misero voto di maturità dal liceo Tasso di Roma ho cercato maggior fortuna all’estero. Ho lavorato come assistente del fotografo Hiro a New York e ho poi studiato cinema alla New York University. Da allora ho realizzato documentari, cortometraggi, spot e speciali televisivi. Ho collaborato con Sky, Rai Sat Cinema e con la Mostra del Cinema di Venezia. Ho partecipato all’organizzazione del 13 febbraio ed è stata un’esperienza travolgente. Insieme ad un affiatato gruppo di altre esaltate, curo la comunicazione di SNOQ.

CRISTINA COMENCINI

Scrivo libri e dirigo film. Negli anni settanta ho partecipato al movimento femminista. Ero diventata madre giovanissima e la relazione con altre donne mi ha aiutato a capire me stessa, la mia vita. Abbiamo concepito e scritto l’appello del 13 febbraio perché pensiamo che è arrivato il tempo di rimetterci a lavorare tutte insieme intorno a un progetto comune per fare dell’Italia un paese anche per noi.

FRANCESCA COMENCINI

Sono nata a Roma, 49 anni fa. Sono stata adolescente nella seconda metà degli anni 70, e questo mi ha formata, nel bene e nel male. A 19 anni sono andata a vivere a Parigi, dove sono rimasta per quasi 20 anni e dove sono nati i miei 3 figli. Ho esordito con un primo film, “Pianoforte”, nel 1985, che raccontava il senso di sconfitta politica e l’ondata di eroina che aveva travolto un’intera generazione negli anni della mia adolescenza. Ho iniziato a fare film per necessità e urgenza di raccontare una storia e così ho continuato, sempre, con tutti i film e i documentari successivi. Solo a questa condizione mi permetto di scrivere e fare film. Ho sempre cercato di rimanere fedele a me stessa e coltivato il mio motto: “Quello che ti rimproverano, coltivalo, perché quello sei tu.” Per prima cosa, una donna.

LICIA CONTE

Giornalista. Ha ricoperto vari ruoli e incarichi in Rai. Da ultimo è stata caporedattore centrale del Gr 3, precedentemente aveva ricoporto il ruolo  di capostruttura in due strtture dei programmi unificati di Radio Rai: capo del Palinsesto e capo dei Nuovi Prodotti  InIformativi. A cavallo fra gli anni 70/80 aveva dato vita come ideatrice e conduttrice a due programmi quotidiani di donne in onda tutti i giorni dalle 10 alle 10.45 su Radio 3 Rai. Il primo dal titolo "Noi voi loro: Donna", il secondo dal titolo "Ora D".

SILVIA COSTA

Nata a Firenze, si è laureata in Lettere moderne all’Università di Roma. Giornalista professionista, ha collaborato a riviste, quotidiani e alla realizzazione di alcuni programmi Rai. Dal 1978 al 1985 è stata redattore del quotidiano “Il Popolo”. Dal 1976 al 1985 è Consigliere Comunale di Roma per due mandati, e ha fatto parte delle Commissioni Scuola e Cultura. Deputata alla Camera per tre Legislature (1983-1994), è stata membro effettivo della Commissione Interni e della Commissione Cultura, Scienza ed Istruzione. Nella XI legislatura è stata componente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica (1993/94), nel Governo Ciampi, è stata Presidente della Commissione Pari opportunità. Nel 2000 è stata nominata membro della Commissione centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo. È stata consigliere del CNEL nella VI e VII Consiliatura. Nel 2003 è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica dal Presidente Ciampi. Dal 2005 al 2009 è stata assessore all’Istruzione, al Diritto allo Studio e alla Formazione della Regione Lazio. Nel 2009 è stata eletta al Parlamento Europeo. E’ stata eletta vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l’Iraq del Parlamento europeo ed è componente delle Commissione Cultura e Istruzione e della Commissione Diritti della Donna e Uguaglianza di Genere.

ELISA DAVOGLIO

Sono nata a Livorno nel 1976, risiedo a Roma da sette anni dopo aver vissuto per diverso tempo in Gran Bretagna. Sono sposata e ho un bambino di nome Lorenzo. Sono laureata in difesa del paesaggio, ma la passione per la letteratura ha avuto la meglio. Scrivo narrativa e poesia. Con la mia amica Sara Ventroni ho curato un evento nell'aprile del 2009, “Semiotics of the Kitchen – i resistibili stereotipi sull donne” presso il centro sociale Esc e con Sara sono entrata a far parte nel gruppo Di Nuovo. Ho quindi collaborato all'evento del 13 febbraio che ha lanciato SNOQ, occupandomi della comunicazione e in particolare del Blog, nato in una notte nella mia camera da letto, mentre mio figlio e mio marito dormivano...

ILENIA DE BERNARDIS

Ho 36 anni, un bambino di 20 mesi, sono ricercatrice universitaria di letteratura italiana, e vivo tra Bari e Milano. Ho incontrato il femminismo una decina di anni fa ed è stato un incontro che ha cambiato la mia vita. Sono tra le socie fondatrici di DiNuovo e con Senonoraquando? condivido il sogno di far diventare l’Italia un paese per donne e uomini.

CECILIA D’ELIA

Laureata in filosofia, vive a Roma e ha due figli, Federico e Giovanna. Impegnata dal 2003 nel governo locale, è stata presidente della Commissione delle elette della Provincia, assessore alle Pari opportunità del Comune di Roma e oggi è vicepresidente e assessore alle politiche culturali della Provincia di Roma. Autrice di diversi interventi e saggi sulla politica delle donne, ha pubblicato "L’aborto e la responsabilità."  (Ediesse, 2008), in uscita “Nina e i diritti della donne” (Sinnos, 2011).

NICOLETTA DENTICO

Nata a Verona, giornalista ed esperta di salute globale, da oltre venti anni è impegnata sui temi dei diritti umani e della giustizia sociale nell'ambito delle organizzazioni non governative. Coordinatrice della campagna italiana per la messa al bando delle mine e poi direttrice in Italia di Medici Senza Frontiere, dal 2033 è attiva in diverse iniziative internazionali volte ad assicurare l'accesso ai farmaci essenziali nei paesi in via di sviluppo, ed ha promosso il negoziato dell'OMS su questo tema nel periodo 2005-2008. Dal marzo 2011 è direttrice della organizzazione Health Innovation in Practice, con sede a Ginevra. In Italia, è vicepresidente dell'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) e presidente di Filomena, la rete delle donne. E' sposata, ed ha tre figli.

SARA DE SIMONE

Sono nata a Caserta nel 1987, ma vivo a Roma da cinque anni dove ho una stanza tutta per me. Mi sono laureata in Lettere a La Sapienza e qui sto finendo il mio percorso di laurea magistrale in Letteratura e Filologia Italiana. Faccio parte del Laboratorio di Studi Femministi Annarita Simeone. Mi occupo di documentaristica. Mi piacciono la poesia, l'arte e l'organizzazione di eventi e lavoro quotidianamente per tutte e tre queste cose. Ho incontrato Senonoraquando nel pre 13 Febbraio e da allora non ci siamo più lasciati.

TITTI DI SALVO

Lombarda di nascita, siciliana di sangue, laureata a Torino in Scienze politiche indirizzo economico. Vivo a Roma dal 2002 con mio marito e mia figlia di 14 anni. Il femminismo che ho conosciuto e attraversato è quello torinese, che partendo dall'elaborazione del nesso lavoro produttivo e lavoro riproduttivo, ha formulato proposte concrete di cambiamento della vita delle donne in diversi ambiti. La relazione politica con le donne ha accompagnato la mia esperienza prima nella Cgil (segretaria generale della Cgil del Piemonte e dal 2002 segretaria nazionale della Cgil), poi in Parlamento dal 2006 al 2008 (relatrice della legge contro le dimissioni in bianco e della legge sul finanziamento delle statistiche di genere). Dal 2008 il mio lavoro é quello di presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Ente previdenziale dello spettacolo e dello sport. L'esperienza di Senonoraquando è per me la naturale continuazione della scelta di sempre: stare dalla parte delle donne.

VALERIA FEDELI

Mi sono laureata in scienze sociali a Milano. Sindacalista e femminista da una vita. Dal 6 luglio 2000 sono (l’ultima) segretaria generale della Filtea, il sindacato tessile della Cgil, e dal 3 aprile 2001 Presidente del sindacato tessile europeo. Dal 9 aprile 2010 sono vicesegretaria generale della Filctem, la categoria che ha unito chimici, tessili, energia e manifatture. Sono componente del tavolo per lo sviluppo del Made in Italy del Ministero dello sviluppo economico. Negli anni ’90 sono stata tra le 8 esperte di pari opportunità presso il ministero del lavoro (legge 125 contro le discriminazioni nel lavoro). Ho operato e opero in sede europea per le politiche commerciali di reciprocità, di equità e di giustizia sociale nell’apertura dei mercati e nel dialogo tra continenti. Ho subito aderito a Senonoraquando perché sentivo l’urgenza di tornare a confrontarmi e ad agire per reagire al degrado e alla regressione culturale, sociale, politica, che le donne stanno subendo nel nostro Paese. Un desiderio di riconnettere i tanti mondi, movimenti, associazioni di donne che in questi anni hanno operato e agito, ma senza unirsi, per riuscire a essere determinanti nei cambiamenti della nostra società.

DONATELLA FERRANTE

Penso che la curiosità, l’ascolto e il dubbio siano fonti di nutrimento e di civiltà e proprio così mi piace vivere. Ho studiato filosofia per poi dedicarmi all’organizzazione teatrale a livello internazionale, lavorando prima all’ETI e poi al MiBAC. Ho un marito e una figlia ed insieme condividiamo quotidianità ed emozioni. Filomena e SNOQ mi hanno fatto incrociare i pensieri e le azioni di tante donne con cui costruire, finalmente, un paese più giusto e più equo per tutti.

ALESSANDRA FERRANDO

MADDALENA FRAGNITO

Sono un artista e ho trent'anni. Laureata all'Accademia di Belle Arti di Brera, ho conseguito un Master in Cinema di Animazione all'Università Pompeu Fabra di Barcellona. Dopodiché ho deciso di tornare in Italia. Svolgo circa tre professioni al mese per poter sopravvivere, tra le quali sono grafica, animatrice, disegnatrice ma anche cameriera e baby-sitter: pare un mostro chi scrive, ma la realtà è quella che è. Potrei dire - insieme a molti altri - che tra i fondi alla cultura e un welfare garantito, riesco a portare avanti la mia ricerca e il mio lavoro con indipendenza e posso anche pensare di fare un bambino senza morire d'infarto, o di vecchiaia... potrei dirlo si, o meglio, lo voglio poter dire presto! Per questo lavoro con Se non ora quando e con la rete dei Lavoratori della conoscenza.

FABRIZIA GIULIANI

Sono nata a Roma, dove vivo con il mio compagno Claudio e i nostri figli, Antonio di otto anni ed Ella di cinque. Dottore di ricerca in filosofia del linguaggio, sono stata borsista presso il Croce di Napoli e Fulbright Scholar a Harvard. Ricercatrice presso l’Università per stranieri di Siena - dove ho avuto l’incarico di Consigliera per le politiche delle pari opportunità – ora insegno alla Sapienza di Roma Linguistica e Filosofia del linguaggio, e con Serena Sapegno coordino il Laboratorio di Studi Femministi Annarita Simeone. I miei studi si sono concentrati sulla produzione del significato delle lingue storico naturali e sulle modalità con le quali i sistemi simbolici danno conto della differenza tra i sessi. Sono coinvolta nella teoria e nella politica delle donne dai primi anni universitari, ho contribuito alla fondazione di DiNuovo e considero Senonoraquando l’avventura più bella.

CINZIA GUIDO

45 anni, due figli maschi di 7 e 10, sposata. Musicista per formazione, mi occupo da diversi anni di comunicazione: come ci sono arrivata è lungo da spiegare. Mi corrisponde però perché ciò che amo di più è stare in relazione permanente con le persone che incontro. Niente dell'essere umano mi lascia indifferente e trovo la diversità che ci abita comunque affascinante. Pratico la politica da molti anni, con una lunga militanza nell'associazionismo cattolico e laico prima e nei partiti in seguito: senza non saprei vivere. Oggi ho un motivo in più per farlo: quando i miei figli mi chiederanno "tu dov'eri?" voglio guardarli e rispondere che ho provato a fare la mia parte. Amo la convivialità delle differenze e Se non ora quando? é un bel luogo in cui praticarla.

FRANCESCA IZZO

Mi chiamo Francesca Izzo. Faccio parte dell'associazione di donne Dinuovo, insegno Storia delle dottrine politiche all'università l'Orientale di Napoli e dalla mia lontana giovinezza  partecipo a gruppi, movimenti, coordinamenti di donne e ne scrivo. Penso che la sfida più grande alla cultura e alla politica attuali e future sia realizzare un mondo a misura delle donne e degli uomini, a misura dei due sessi.

FRANCESCA LEONE

Sono un'architetta. Ho lavorato come direttore tecnico all'interno di prestigiose case di moda, ho seguito e coordinato cantieri di negozi e progetti di vetrine ed eventi in tutto il mondo. Mi sono permessa di avere un figlio e voglio un futuro fatto di uomini e donne che insieme costruiscano un mondo più a misura di tutti. Adesso lavoro come libera professionista e cerco di conciliare i due ruoli: lavoratrice e madre, che purtroppo poco si conciliano oggi in questo paese. Penso che ognuno possa fare qualche cosa per modificare questo stato delle cose che a me non piace per niente e per questo sono in Di Nuovo e in Senonoraquando.

EVA MACALI

Trascorro l'infanzia rotolando sulla moquette cartazucchero della libreria femminista di mia mamma e attraverso non senza qualche difficoltà gli anni '80. Giunta a una parvenza di consapevolezza delle cose del mondo mi impegno nella formazione e finiti gli studi comincio a lavorare a progetti di comunicazione multimediale. Negli anni continuo a lavorare in comunicazione e metto insieme un fantastico curriculum all'insegna della cosiddetta flessibilità lavorativa. Intanto, ispirata da miti personali quali la Sora Cecioni e Marina Abramovic, scrivo, brigo, disegno e quando arriva Se Non Ora Quando, capisco che è il momento giusto. Adesso.

PERLA MORIGGI

Ho 30 anni sono nata e vivo a Roma, romana da sette generazioni. Sin da piccola dicevo che avrei fatto l'attrice, e così è stato con tutte le difficoltà del caso. Dopo il liceo scientifico mi sono laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi su Ascanio Celestini e nel frattempo ho frequentato scuole, corsi e stage di teatro e cinema. Ho una mia compagnia teatrale “Teatro Staub”. Mi sono avvicinata al movimento Snoq subito dopo il 13 febbraio perché ero in piazza del Popolo a Roma e ho sentito che avrei potuto fare anche io la mia parte per me e le donne di questo paese.

FABIANA PAMPANINI

Ho 28 anni, sono nata a Roma, laureata in Sociologia e specializzata in Ricerca sociale avanzata presso l’università “La Sapienza”. Ho fatto parte del sindacato studentesco Unione degli Universitari e ho ricoperto il ruolo di rappresentante degli studenti. Come molte altre giovani sono stata per 5 anni una studentessa-lavoratrice-precaria. Ho collaborato con l’associazione “Libera, nomi e numeri contro le mafie” facendo dei progetti di formazione nelle scuole. L’associazione di promozione sociale DRIM - Diritti Responsabilità Impegno Memoria – è stata recentemente costituita da noi giovani “dreamers” che credono profondamente nel cambiamento. Il comitato Se Non Ora quando? ha catturato la mia anima esplicitando pubblicamente un’esigenza condivisa, difendere il valore della dignità delle donne, giovani e non. Questa reazione di massa mi da più forza e determinazione per affrontare i continui ostacoli che incontro nella vita quotidiana per costruirmi un futuro indipendente!

FLAVIA PERINA

Sono giornalista e parlamentare di Futuro e Libertà. Fino al marzo scorso ho diretto il "Secolo d'Italia". Da una prospettiva "di destra" mi sono sempre impegnata sui diritti e sulla difesa della dignità delle donne. Credo nei movimenti e nella cittadinanza attiva, ho aderito fin dall'inizio alla mobilitazione di Se Non Ora Quando. Ho tre figli. Vivo a Roma. Credo che la ribellione delle donne sia stata la novità politica più dirompente e importante dell'ultimo anno: un'energia che non va dispersa.

DONATINA PERSICHETTI

La mia storia si lega da oltre trent’anni ad esperienze nel campo del sociale: mi sono occupata di servizi per l’infanzia, di Sindacato per la tutela delle lavoratrici e per le politiche territoriali, nonché di politica, assumendo anche ruoli di responsabilità. Questi impegni mi hanno aperto un orizzonte sulla questione femminile, facendomi toccare con mano le grandi discriminazioni sociali ed ancor prima culturali che esistono nel nostro paese nonostante i talenti, le responsabilità e le capacità, spesso risolutive, che le donne dimostrano ogni giorno di possedere. Da qui la mia convinta missione per favorire la crescita delle pari opportunità. Ho aderito da subito al progetto di SeNonOraQuando con la consapevolezza che solo l’unione di tutte le donne è oggi in grado scardinare il rischioso stallo in cui si trova il nostro paese.

FABIANA PIERBATTISTA

Sono nata nel 1971, vivo a Roma con il mio compagno Marco e con mio figlio Tommaso di quasi otto anni. Mi sono laureata in Giurisprudenza, alla Sapienza di Roma con una tesi sulla violenza sessuale di gruppo, ho frequentato la Scuola di Scienze e Tecnica della Legislazione Presso l'Istituto per la Documentazione per gli Studi Legislativi, ho conseguito un master in Consigliere di Gruppo Parlamentare e lavoro come assistente parlamentare. La più grande scuola di formazione ho avuto, però, il piacere e la fortuna di sperimentarla attraverso il rapporto con le altre donne. Femminista da sempre, pratico la politica da giovanissima e sono tra le fondatrici di Di Nuovo. Ho vissuto con crescente senso di rabbia e frustrazione gli ultimi anni, ma alla rabbia si è affiancata da tempo la consapevolezza che l'indignazione e il movimento individuale non portino alcunché. Serve con urgenza l'ingresso delle donne di questo Paese nella polis e l'esercizio della responsabilità politica. Il nostro tempo è adesso.

ILARIA RAVARINO

Sono una giornalista. Sono laureata e gioiosamente freelance in un gran numero di testate: scrivo per quotidiani, settimanali, mensili e siti internet. Mi occupo, prevalentemente, di cinema e tv. Non ho mai avuto una tessera di partito, non sono mai stata iscritta a nessuna associazione e prima di partecipare alla formazione del comitato Se Non Ora Quando non avevo mai fatto politica attiva. Da piccola sostenevo il WWF ed ero un’abbonata a Topolino. Da adolescente ho partecipato all’occupazione del mio liceo, trovandola assai divertente.  Adesso, che ho 34 anni, sono felice di aver vissuto fin dal principio la nascita di Se non ora quando: da allora sono rimasta nel comitato perché la grande manifestazione del 13 febbraio ha fatto sentire la voce delle donne e ha dimostrato che gli uomini la sanno ascoltare. E perché sono convinta che con il 13 abbiamo solo cominciato.

ANNAMARIA RIVIELLO

Da sempre nel movimento delle donne: UDI, dirigente di partito e nelle istituzioni, da un pò di tempo mi dedico prevalentemente ad un lavoro di scrittura: inchieste, storia delle donne e narrativa.

LUISA RIZZITELLI

Classe '69 pugliese, esperta di comunicazione, eventi e relazioni esterne. Imprenditrice dall’età di 21 anni e Premio Marisa Bellisario nel 2003, è proprietaria della Communis srl con cui cura la comunicazione e l'ufficio stampa di realtà di prestigio come Telefono Rosa. Ex pallavolista e telecronista di volley per La 7, nel 2000 ha fondato Assist, Associazione Nazionale Atlete, unica associazione in Italia impegnata nella difesa dei diritti delle atlete agoniste. Tra le attività di volontariato, dal 2011 è Responsabile Nazionale Dipartimento politiche e promozione dello sport dell'Italia dei Valori.

SIMONETTA ROBIONY

Sono una giornalista di La Stampa. Sono andata in prepensionamento per lo stato di crisi. Ho cominciato a fare giornalini scolastici a 13 anni. A lavorare pagata a 20. A 23 ero alla Rizzoli ad Annabella, il femminile più aperto all'epoca sulla questione delle donne. Mi occupavo di attualità. Con lo scandalo della p2 e Angelo Rizzoli in galera sono passata a La Stampa dove ho lavorato a spettacoli e cultura. Ho avuto 2 figli che oggi sono intorno ai quarant'anni  e per ragioni diverse non producono reddito. Non sono mai stata iscritta a partiti ma ho fatto tutte le marce e manifestazioni possibili per me. Anche quella prima a Roma per i diritti degli omosessuali  dove le donne etero, sposate e con figli come me, erano tre o quattro. Ho sempre votato a sinistra. Sento oggi la questione femminile come un mio dovere per quelle più giovani, certo, ma per la società intera, nell'ambito di una riconversione generale sul   modello di sviluppo delle società occidentali e del capitalismo. Ho sempre creduto poco nelle ideologie, forse perché ho fatto filosofia a indirizzo antropologico all'università. Vengo da una famiglia poco cattolica e non sono credente. Il mio valore è la tenacia: ho da 40 anni lo stesso marito per lunghissimo tempo fuori Roma a far carriera, liberale di impostazione e con cui non condivido quasi niente se non l'affetto e il rispetto per le reciproche diversità.

SERENA SAPEGNO

Romana, a Roma ho studiato e vissuto tutta la mia storia politica, in particolare il femminismo. A Roma vivo con il mio compagno e nostro figlio. Ho scelto però, in tempi diversi, di passare molti anni in Inghilterra; e poi negli USA e in varie avventure europee. Insegno alla Sapienza Letteratura Italiana e Studi di genere e coordino da anni con Fabrizia Giuliani il laboratorio di studi femministi Anna Rita Simeone. La letteratura per me è sempre stata piacere ma anche studio sulla formazione della coscienza, individuale e sociale. Fin dall'inizio con gioia in Di Nuovo e in Senonoraquando perché continuo a pensare di dover lasciare l'Italia un paese più per donne di quanto lo abbia trovato.

LUNETTA SAVINO

Sono nata a Bari dove ho vissuto fino alla fine dei miei 18 anni. Mi sono poi laureata al Dams di Bologna con il massimo dei voti e contemporaneamente diplomata alla scuola di Teatro di Alessandra Galante Garrone.  Dal 1978 lavoro come attrice alternando teatro, cinema e televisione. Ho un figlio di 22 anni. Vivo a Roma. Da due anni alla passione per il mio lavoro si è aggiunta quella dell'impegno politico con le donne, iniziata con lo spettacolo Libere recitato insieme ad Isabella Ragonese, scritto da Cristina Comencini e diretto da Francesca Comencini. Sono tra le fondatrici di Senonoraquando, perchè credo profondamente che il mondo potrà cambiare in meglio solo se accoglierà lo sguardo e il talento delle donne, se si femminilizzerà!

GIORGIA SERUGHETTI

Sono cresciuta a Ivrea e ho studiato filosofia a Torino. Dal 2006 vivo a Roma, dove lavoro come ricercatrice sociale. Ho un dottorato in Studi Culturali, sto pubblicando un libro sui clienti nel mercato del sesso e mi occupo di fenomeni connessi a genere, cultura, immigrazione. In questa poche righe stanno le ragioni “intellettuali” che mi hanno portata in Se Non Ora Quando. Più importante, però, è stata la voglia di trasformare questo presente incerto in un futuro a misura delle donne, e di farlo con tante altre donne, riscoprendo l’energia che si sprigiona dall’azione collettiva e dal desiderio di tornare a contare.

VIVIANA SIMONELLI

Ho 58 anni, vivo a Roma, sono sposata e ho una figlia di 26 anni. Dagli anni ’80 comincio a lavorare nell’Ente Teatrale Italiano, occupandomi di promozione internazionale di teatro e danza e attualmente continuo la stessa attività al Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Negli anni ’70 ho attivamente partecipato al movimento femminista e le modalità di relazione insieme alle esperienze maturate in quel periodo hanno rappresentato per me una delle esperienze formative più importanti. Nel 2009 sono tra le socie fondatrici dell’associazione Filomena la rete delle donne, ed entro a far parte di Se non ora quando in occasione della costruzione della mobilitazione del 13 febbraio:per reagire all’involuzione culturale del Paese e per contribuire a costruire un modello di società a misura delle donne e degli uomini, nel rispetto delle differenze.

LOREDANA TADDEI

Sono giornalista, lavoro all'Ufficio stampa della Cgil nazionale e mi occupo prevalentemente di campagne di comunicazione su tematiche sociali e del lavoro. L'incontro, due anni fa, con le donne di Di nuovo ha dato una risposta a quell’urgenza che sentivo di fare qualcosa, di reagire all'ingiustizia verso le donne che è poi ingiustizia sociale. Lavorare a Se non ora quando? mi ha restituito la voglia di combattere per il riscatto del valore e della dignità di tutte le donne, quando ormai i Maya apparivano come l'ultima speranza.

SARA VENTRONI

Sono nata a Roma nel 1974. Non ancora quindicenne, con precoce fiuto politico mi iscrivo alla FGCI nel fatidico novembre 1989. Oggi non ho tessere in tasca, se non quella della Casa Internazionale delle Donne. Mi sono laureata in Lettere e Filosofia con una tesi sul romanzo in versi “La ragazza Carla” di Elio Pagliarani. La passione per le parole mi ha portata a scrivere due libri e a occuparmi di letteratura. Collaboro con case editrici, quotidiani, radio. Con la mia amica Elisa Davoglio ci siamo chieste se fosse possibile avere uno sguardo femminista sul lavoro (precario) e ci siamo risposte di sì. Sono tra le fondatrici dell’associazione Di Nuovo e del movimento Se non ora quando?, che ho energicamente supportato dalla prima ora con il motto apotropaico: “se stiamo insieme ci sarà un perché”.

CRISTINA BIASINI

ALESSANDRA BOCCHETTI

ANTONELLA CRESCENZI

MARIELLA GRAMAGLIA

MARINELLA PERRONI

LIDIA RAVERA

ANNALISA ROSSELLI

SOFIA SABATINO

 

Se non ora, quando?

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani.

Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’Unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica.

Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.

Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.

Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.

Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.

Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.

Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.

Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.